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G7, a Taormina anche un po' di Africa per parlare di migrazioni

Oggi sono arrivati a Taormina le delegazioni e i presidenti di cinque Paesi africani: Niger, Nigeria, Kenya, Tunisia, Etiopia
G7, a Taormina anche un po' di Africa per parlare di migrazioni
Secondo e ultimo giorno a Taormina per il G7 dei grandi della Terra. La giornata è iniziata presto nella "Perla dello Ionio", alle 8.30 cerimonia di benvenuto al San Domenico per i leader politici e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali che oggi si uniscono ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi G7.

A Taormina sono arrivati i leader di cinque Paesi africani, i cosiddetti “Outreach country”: il Presidente del Niger Mahamandou Issoufou, il Presidente del Kenya Uhura Kenyatta, il Presidente della Tunisia Beji Caid Essebsi, il Vice Presidente della Nigeria Yemi Osinbajo e il Primo Ministro dell’Etiopia Haile Mariam Desalegn.

Ai lavori partecipano anche rappresentanti di organizzazioni africane: il Presidente di turno dell’Unione Africana Alpha Condé, il Presidente di turno della Commissione dell’Unione Africana Mahamat Moussa Faki, e il Presidente della Banca Africana per lo Sviluppo Akinwumi Adesina.


G7, a Taormina anche un po' di Africa per parlare di migrazioni
Al tavolo anche il Segretario Generale dell’ONUAntonio Guterres, il Segretario Generale dell’OCSEAngel Gurría, la Direttrice del Fondo Monetario InternazionaleChristine Lagarde e il Presidente della Banca MondialeJim Yong Kim.

È stato ovviamente Gentiloniad aprire i lavori dando un cordiale benvenuto ai paesi ospiti di questa giornata che assume un aspetto rilevante soprattutto in tema di collaborazione internazionale: "Abbiamo messo al centro di questa sessione aperta i rapporti con l'Africa e la scelta di Taormina e della Sicilia dicono quanto è importante per noi il rapporto con l'Africa. Ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e oggi la discussione si concentra sull'esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e Paesi africani"

Il premier italiano ha parlato anche di innovazione della produttività e della necessità di puntare su infrastrutture di qualità e investimenti per lo sviluppo del capitale umano e ha ricordato che «il prossimo G20, in programma il 7 e 8 luglio del prossimo anno in Germania, avrà una linea di continuità con l'incontro di oggi, dedicando attenzione particolare all'Africa e all'attrazione degli investimenti. L'agenda del G7 deve dialogare con quella per lo sviluppo per l'Africa, l'Agenda 2063, che è un caposaldo strategico per lo sviluppo del Continente»

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