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La mafia nigeriana e le Ragazze di Benin City

La mafia nigeriana e le Ragazze di Benin City
Ragazze nigeriane in attesa di clienti
La situazione in Nigeria non è delle migliori in questo periodo. Nel Nord imperversano le bande dei terroristi di Boko Haram che uccidono e massacrano i cristiani, a Sud invece, la situazione del Delta del Niger, considerato uno dei luoghi più inquinati del mondo a causa delle continue perdite di petrolio e del gas flaring.

La Nigeria potrebbe essere un paese ricco, è il 4° produttore africano di petrolio, ma l'85% della popolazione vive con poco più di due dollari al giorno e meno del 10% della popolazione detiene più della metà della ricchezza del paese. In questo contesto prolifera la corruzione e hanno buon gioco i trafficanti di uomini e di giovani ragazze.

Gran parte delle ragazze nigeriane trafficate proviene proprio dall'area della città di Benin City, una città nel sud della Nigeria a solo un centinaio di chilometri dall'aerea del delta.

Il primo contatto. A volte sono le stesse ragazze a volersene andare, spesso sono gli stessi trafficanti che vanno in famiglia e fanno la proposta, offrono soldi o si impegnano ad estinguere vecchi debiti. Purtroppo a poco servono le varie associazioni e le esperienze di altre ragazze che mettono al corrente di quello che accade una volta arrivate in Italia. Gran parte delle ragazze ha un basso livello di istruzione, alcune addirittura non sanno nemmeno leggere l'inglese.

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Rituale woodoo
Una volta che queste ragazze "entrano" nel giro di coloro che sono pronte per partire vengono "classificate" in base all'età e alla bellezza e ad ognuna viene attribuito un prezzo, il costo del viaggio che la ragazza si impegna a pagare al'organizzazione con il lavoro una volta arrivata in Italia. Una somma che si aggira intorno ai 50 mila dollari, ma può arrivare anche a 120 mila dollari. Il tutto suggellato da un finto contratto che si conclude con un rito woodoo.

La ragazza è convinta di arrivare in Italia per fare un lavoro onesto come parrucchiera, domestica, operaia, commessa, ecc.. Spesso viene ingannata anche sul "prezzo" che viene espresso in naira (la moneta nigeriana) per poi scoprire in Italia che, anziché naira, il debito è in dollari.

Le vie del traffico sono sostanzialmente tre. Dipende dalla madame o dal gruppo che è in Italia e che le ha "comperate" e a quanto è disposto a spendere per il viaggio. Un viaggio via aerea costa per la madame circa 7-8 mila euro, è veloce ed è più sicuro, mentre un viaggio via terra si paga 3-4 mila euro (salvo imprevisti) ma può durare anche molti mesi ed è molto rischioso, infatti si calcola che almeno il 10% delle ragazze muoia durante il viaggio.


La via aerea è molto semplice, si ottiene un visto, magari pagando qualche funzionario in qualche consolato europeo di Lagos o di Abuja, e il gioco è fatto. Si imbarca la ragazza su un aereo con destinazione Amsterdam, Bruxelles, Londra o Parigi (direttamente Roma no, è troppo pericoloso). Nell'aeroporto di destinazione ci sarà qualcuno ad aspettare la ragazza e nel giro di qualche giorno la ragazza sarà nelle mani della sua madame in Italia.

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Il viaggio nel deserto
La via terra è molto più complessa. Il primo passo è raggiungere Lagos, e poi andare in Benin. Si attraversa il Benin per raggiungere il Niger e a questo punto si arriva in Mali e ci si prepara ad attraversare il deserto - leggi inchiesta -

Se la destinazione è la Spagna è possibile arrivare in Mauritania e poi tentare l'imbarco verso le isole Canarie, oppure arrivare in Marocco e tentare di sconfinare in Spagna attraverso le enclave di Ceuta e Melilla. Per esempio una storia emblematica su questa via è quella di Joy di cui abbiamo più volte raccontato la storia, il suo viaggio durò quasi due anni - La storia di Joy -

Se la destinazione è l'Italia è necessario arrivare in Libia e quindi l'attraversamento di un lunghissimo tratto desertico, prima attraverso il Niger e poi la parte desertica della Libia meridionale.

Sia il Mali che la Libia sono attualmente attraversate da instabilità politiche, soprattutto la Libia e in questi ultimi due anni questi viaggi via terra sono diventati pericolosissimi ed è per questo che sempre più ragazze arrivano in Italia attraverso la via aerea.

Molte ragazze, durante questi viaggi via terra sono "vendute" o stuprate da guardie di frontiera, dagli stessi trafficanti o dai contadini in cambio di cibo. Prima del tentato colpo di stato in Mali (2012), moltissime ragazze nigeriane venivano vendute nei bordelli proprio in Mali con la compiacenza delle autorità locali - leggi l'articolo -

La rotta italiana via Libia ad oggi è piuttosto difficile e complicata, ma tuttavia viene comunque tentata. La Libia non è pacificata e il rischio è quello di bande armate incontrollate. Si hanno sempre notizie di ragazze che vengono sequestrate e stuprate durante i trasferimenti. In questo contesto è sempre più difficile trovare luoghi sicuri sia di soggiorno che di transito. Per chi riesce comunque a trovare un imbarco verso la Sicilia c'è poi il rischio concreto di essere intercettato e quindi di finire in un centro di accoglienza italiano.

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Rinchiusa nei C.I.E.
Per le ragazze che finiscono nei centri di accoglienza sono guai perché il rischio concreto è quello dell'espulsione, e al solo pensiero di tornare indietro dopo aver fatto tutto quel viaggio è doloroso davvero, sarebbe un vero e proprio fallimento.

Ma le ragazze riescono comunque ad essere contattate dalla mafia nigeriana anche nei Centri di Accoglienza. Viene loro fornito un cellulare e una SIM italiana pre-pagata per rimanere in contatto con la madame.

Tutti sappiamo ormai quello che succede a queste ragazze una volta nelle mani delle madame. Inizialmente non sanno e sono all'oscuro di tutto, verranno informate solo quando sono saldamente nelle mani della madame. Una schiavitù che può durare da 2-3 anni fino a 10 e più. La mia schiavitù personale per esempio durò 9 anni, dal 1995 al 2003, con un intervallo tra il 1997 al 1999 - La mia storia personale -

Attualmente ci sarebbero, solo in Italia, tra la 25 e le 30 mila ragazze nigeriane trafficate .. e sono sempre più giovanni, almeno una su tre sarebbe minorenne.

Però la mafia non si ferma qui, si calcola che circa 1 ragazza trafficata su 15-20 diventi a sua volta una madame. Nella mentalità di queste donne che dopo un periodo di schiavitù, diventano a loro volta delle trafficanti, c'è per prima cosa il business, perché il business non si guarda sulla pelle di chi è fatto, l'importante è guadagnare per se stessi .. e poi c'è in qualche ragazza, un odio dentro, un senso di "rivalsa" e quindi pensano che "se è capitato a me, deve capitare ad altre".

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Questo articolo fa parte della nostra Campagna informativa sul traffico di ragazze dalla Nigeria all'Italia



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