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Trieste, afghano richiedente asilo aggredisce sessualmente ragazza nigeriana

L'altra sera in via Sant’Anastasio a Trieste aggredita sessualmente da un profugo afghano richiedente asilo, la nostra amica nigeriana Patricia di 23 anni. In cella l'aggressore.

Trieste, afghano richiedente asilo aggredisce sessualmente ragazza nigeriana
Patricia, 23 anni
L’ha seguita per qualche centinaio di metri e poi, approfittando dell’oscurità, l’ha aggredita. Il profugo afgano di trent'anni, arrestato l’altra notte, dovrà rispondere di violenza sessuale su una nigeriana di ventitré anni, regolarmente residente in Italia. Il fatto è avvenuto in via Sant’Anastasio, nei pressi di via Udine, non distante dalla struttura di accoglienza per migranti di via Gozzi dove era alloggiato l’afgano.

La nostra amica Patricia, che lavora come cameriera in bar-pizzeria in centro a Trieste, è stata soccorsa da una volante della polizia che proprio in quel momento stava perlustrando la zona. L'aggressore è un richiedente asilo, come è stato accertato in un momento successivo dai registri della Questura. È a Trieste da circa un mese mezzo.

La dinamica di quanto accaduto è apparsa subito chiara alle forze dell’ordine. La giovane stava rincasando quando lo straniero si è accorto della sua presenza. Non appena l’ha notata, ha cominciato a guardarla con insistenza fintanto che la nigeriana ha raggiunto un punto della strada lontano da possibili occhi indiscreti. L’ora era tarda, non c’erano passanti in strada. E l’afgano, dopo qualche apprezzamento verbale, non ci ha pensato troppo ad avventarsi sulla povera Patricia.

L’ha percossa selvaggiamente nel tentativo di toccarle le parti intime per abusare di lei. Ma la ragazza ha reagito provando a difendersi con tutte le sue forze. Urlava e implorava aiuto, divincolandosi per scappare dalla morsa del trentenne. Grida che hanno insospettito gli agenti a bordo della volante, intervenuti immediatamente per bloccare l’aggressore. La giovane è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata in ospedale dove i medici le hanno riscontrato varie contusioni al viso guaribili in una decina di giorni.

L'uomo è stato arrestato per violenza sessuale e, dopo gli accertamenti, è stato portato al carcere di via Coroneo, dove si trova tutt'ora. L’identità dell’afgano, proprio perché richiedente asilo, era nota alla Questura.

Il caso ha innescato non poche polemiche politichetra la nuova giunta cittadina (di centro-destra) e la giunta regionale (di centro-sinistra) in materia di immigrazione. Al di là delle polemiche è indubbio che a Trieste e anche in altre città del Friuli i casi di violenza ai danni donne e altri reati da parte di immigrati sono aumentati. Anche lo scorso mese, proprio a Trieste, un'altra ragazza era stata aggredita sessualmente da un immigrato (islamico) ospite di un centro di accoglienza.

Il Friuli è considerato la porta del nord-est per i profughi provenienti dalla rotta balcanica. Ingressi clandestini non massicci, ma continui ogni giorno, sia dalla Slovenia che dall'Austria. Tutti islamici provenienti prevalentemente da Pakistan, Bangladesh e Afghanistan.

Foundation for Africa offre a Patricia e alla comunità dei nigeriani di Trieste tutta la solidarietà più assoluta.
(Il Piccolo)
Il luogo dell'aggressione a Trieste


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