12 Niger Delta
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Delta del Niger
Uno dei luoghi più inquinati del mondo

Una devastazione causata solo dallo sfruttamento indiscriminato e dall'arroganza delle Compagnie Petrolifere

La regione petrolifera della Nigeria, un'area grande come la pianura Padana, devastata dall'inquinamento dei terreni, delle acque e dell'aria.

La regione del Delta del Niger è uno dei dieci luoghi più inquinati al mondo, ma per la sua estensione, la continuità con cui si sta inquinando, la mancanza di progetti per le bonifiche, fanno del Delta del Niger il più grave disastro ambientale di sempre, e tutto questo nell'indifferenza del mondo, in nome solo dei petro-dollari.

Le compagnie petrolifere hanno "militarizzato" quei luoghi. Shell ed ENI, ma anche Total, Erg, Chevron, Esso e altre.

La corruzione e l'arroganza di queste compagnie in nome del business ha permesso per decenni (dagli anni '70) a queste compagnie di estrarre la ricchezza della Nigeria senza alcun beneficio per la popolazione locale, a cui hanno sottratto terreni da coltivare e acque in cui pescare.

Il petrolio estratto non viene raffinato in Nigeria, ma viene subito caricato sulle petroliere e portato via. La raffinazione avviene in altri luoghi e così la Nigeria, paese ricco di petrolio, è però povero di benzina, dove si deve ancora fare la coda per una tanica di carburante.

Da anni Amnesty International sta combattendo contro queste "multinazionali" e ormai considera ciò che sta accadendo in questi luoghi un vero e proprio crimine contro l'umanità, ma che da 50 anni è il luogo di un "furto" continuo di ricchezza, di una aberrazione indescrivibile che i "vincitori" della Guerra del Biafra stanno facendo pagare a chi ha perso tutto, a chi non può più coltivare la propria terra una volta fertile, a chi non può più pescare in quelle acque che una volta erano azzurre.

Le multinazionali del petrolio hanno "rubato" non solo il nostro petrolio, ma anche la nostra terra.

Nel 2012 la Corte di Giustizia della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale ha giudicato la Nigeria responsabile della violazione della "Carta Africana" dei diritti umani e dei popoli riguardo alle condizioni di vita delle popolazioni del delta del fiume Niger.

La Corte ha stabilito che il governo federale nigeriano è responsabile del comportamento delle compagnie petrolifere e che ad esso spetta di chiamarle a rispondere dell'impatto ambientale gravemente compromesso a causa del loro operato.

Il "Gas Flaring" (un gas che si trova nella parte superiore dei giacimenti petroliferi) che brucia in continuazione provoca un panorama desolante, e la ricaduta al suolo delle sottilissime polveri bruciate provoca rossore permanente agli occhi, tumori della pelle, e gravi malattie legate alla respirazione.

Si stima che la trasformazione del gas flaring della Nigeria potrebbe fornire energia elettrica e metano all'Africa Sub-Sahariana e all'Africa Centrale per centinaia di anni, ma si preferisce "bruciarlo" piuttosto che costruire impianti per la sua trasformazione che, oltretutto, darebbe lavoro a migliaia di persone.




















Immagini e Foto

Oil flows past a sunken boat in a creek near an illegal oil refinery in Ogoniland, outside Port Harcourt, in Nigeria's Delta region, on March 24, 2011

L'olio scorre oltre una barca affondata in un torrente vicino a una raffineria di petrolio illegale a Ogoniland, fuori Port Harcourt, nella regione del Delta della Niger, il 24 marzo 2011

A woman carries tapioca seeds, earlier set out to dry near a gas flare fire near Warri, Nigeria.

Una donna trasporta i semi di tapioca appena asciugati vicino ad un incendio di gas flaring nei pressi di Warri, in Nigeria.

Children sail past an oil pipeline near their home at Andoni settlement, Bonny waterways in Rivers State, Nigeria.

I bambini vanno oltre un gasdotto vicino alla loro casa all'insediamento di Andoni, in uno dei corsi d'acqua di Bonny nello Stato di River, in Nigeria.

An aerial view of an aging petroleum facility and crude oil spillage in a mangrove swamp near Warri, Nigeria.
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Una veduta aerea di un deposito di petrolio, si nota una fuoriuscita di petrolio grezzo in una palude di mangrovie vicino a Warri, in Nigeria.
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A man looks at an oil well on the river Nun in Nigeria's Delta region.
 
Un uomo guarda un pozzo di petrolio sul fiume Nun nella regione del Delta della Niger.

A woman lays clothes out to dry on oil pipelines running through the Okrika neighborhood of Port Harcourt in Nigeria's oil-rich delta region.

Una donna mette ad asciugare la biancheria sui tubi di un oleodotto che attraversa il quartiere Okrika di Port Harcourt la capitale di una regione nel delta del Niger ricca di petrolio.

An aerial view of Total oil platform at Amenem, 35 kilometers away from Port Harcourt in the Niger Delta.

Una vista aerea della piattaforma petrolifera Total a Amenem, a 35 chilometri da Port Harcourt nel Delta del Niger.

Gas flaring at the Total oil platform at Amenem, offshore from Nigeria.
Flaring is a common practice in the petroleum industry, where it is used to eliminate waste gas which cannot be easily used or transported. Excessive flaring is generally considered to be wasteful and harmful to the environment, releasing massive amounts of toxic and greenhouse gases contributing to health concerns and climate change.

Gas flaring nella piattaforma petrolifera offshore della Total a Amenem, nel mare di fronte al Delta del Niger.

Bruciare il gas che si trova nella parte superficiale dei pozzi petroliferi e disperderlo nell'ambiente è una pratica vietata sia dalle Nazioni Unite che da una legge federale nigeriana. Nel Delta del Niger viene però utilizzata comunque perché costruire gli impianti per il suo recupero non è considerato dalle compagnie petrolifere economicamente vantaggioso. Il gas bruciato è dannoso per l'ambiente perché rilascia enormi quantità di polveri tossiche e inquinanti, e contribuisce ai cambiamenti climatici.

Nigerian oil companies burn off the second largest volume of natural gases in the world, with the practice of gas flaring. In 2008, Nigerian flares burned off an estimated 15.1 billion cubic meters of natural gases, or roughly 70% of the overall gas recovered that year. The flares are so prevalent, the Niger Delta appears brightly lit (lower left) in this detail from a NASA image of the Earth at night. 

Le compagnie petrolifere che operano in Nigeria disperdono nell'ambiente il secondo più grande volume di gas flaring al mondo con la pratica della combustione. Solo nel 2008 i fuochi del Delta del Niger hanno bruciato circa 15,1 miliardi di metri cubi di gas naturali, ovvero circa il 70% del gas globale recuperato in quell'anno. I fuochi sono così tanti che l'area del Delta del Niger appare illuminata vista dai satelliti come si vede in questa immagine NASA della Terra durante la notte.

A petroleum facility with two natural gas flares (upper left) visible with Google Earth, near Ogbogwu, Nigeria.
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Un impianto di petrolio con due bruciatori di gas naturale (in alto a sinistra) visibile con Google Earth, vicino a Ogbogwu, in Nigeria.
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Natural gas flares burn at an Italian-operated oil facility at Abama, Bayelsa state, in Nigeria's southern delta.

I fuochi di gas naturale bruciano in una centrale petrolifera dove opera un'azienda italiana (ENI) ad Abama, nello Stato di Bayelsa, nella parte meridionale del Delta del Niger.

A Nigerian child is silhouetted against a gas flare at Utorogu facility of Royal Dutch Shell in the Nigeria's southwest delta.

La figura di un bambino nigeriano si staglia contro una fiammata si gas presso lo stabilimento Utorogu della Royal Dutch Shell nel delta a sud-ovest della Nigeria.

A view of an illegal oil refinery is seen in Ogoniland outside Port Harcourt in Nigeria's Delta region March 24, 2011. Crude oil thieves, known locally as "bunkerers", have been a fact of life for years in Africa's biggest oil and gas industry, puncturing pipelines and costing Nigeria and foreign oil firms millions of dollars in lost revenues each year.

Vista di uno sversamento di petrolio causato da un "prelievo" illegale nell'Ogoniland, fuori Port Harcourt, nella regione del Delta della Niger, il 24 marzo 2011. I ladri di petrolio greggio, conosciuti localmente come "bunkerers", sono stati di fatto per anni la più grande industria di petrolio e gas della Nigeria. Le tubazioni perforate degli oleodotti delle compagnie petrolifere straniere costano milioni di dollari ogni anno. Un danno economico anche per le entrate (royalties) della Nigeria.

A view of an illegal crude oil refinery site in the creeks of an Ogoni community in Nigeria's Niger Delta, on July 7, 2010.

La foto di un sito dove c'è stato uno sversamento di petrolio grezzo nel territorio di una comunità Ogoni nel Delta del Niger in Nigeria, il 7 luglio 2010.

A view of an illegal oil refinery, cut away oil barrels and oil-stained ground, is seen in Ogoniland outside Port Harcourt, Nigeria, on March 24, 2011.

La foto di uno sversamento di petrolio causato da barili danneggiati di petrolio. Il terreno è completamente ricoperto di greggio. Fatto accaduto dell'Ogoniland, fuori Port Harcourt, in Nigeria, il 24 marzo 2011.

Smoke rises from an illegal oil refinery in Ogoniland outside Port Harcourt, Niger Delta.

Il fumo sale dal greggio bruciato sversato nel terreno. Ogoniland, fuori Port Harcourt, Delta del Niger.

Canoes used for siphoning crude oil to illegal oil refinery are scattered on a creek in Ogoniland outside Port Harcourt in Nigeria's Delta region, on March 24, 2011.

Canoe utilizzate per cercare di fermare il grezzo sversato in un torrente da un deposito di petrolio. Ogoniland, fuori Port Harcourt, nella regione del Delta della Niger, 24 marzo 2011.

A cameraman films mangroves destroyed by an oil spill in creeks near Bodo City, in Nigeria's oil-rich Niger Delta.

Un cameraman riprende le mangrovie distrutte da una fuoriuscita di petrolio in un'insenatura nei pressi di Bodo City, nell'area del Delta del fiume Niger.

An aerial view of an oil spill site in the creeks of an Ogoni community in Nigeria's Niger Delta.

Una veduta aerea nel luogo di una fuoriuscita di petrolio nelle insenature del fiume nel territorio di una comunità Ogoni nel Delta del Niger.

A man stirs the water to show the oil spill in the river in Ogoni region of the Niger Delta.

Un uomo indicata l'acqua per mostrare la fuoriuscita di petrolio nel fiume nella regione degli Ogoni. Delta del Niger.

A boy standing in a canoe holds a hose to siphon oil from a spillage site on a river in Bodo community in Ogoni region of the Niger Delta.

Un ragazzo in piedi in una canoa tiene un tubo per aspirare il petrolio sversato nell'acqua del fiume dove è avvenuta la rottura di un impianto nella comunità di Bodo nella regione del Delta del Niger.

An aerial view of a village on an island near an oil spill site in a creek in the Ogoni region of the Niger Delta.

Una veduta aerea di un villaggio su una piccola isola vicino ad un luogo di fuoriuscita di greggio in un torrente nella regione di Ogoni.

A child looks towards an abandoned oil well head leaking crude oil, in Kegbara Dere, Ogoni Territory.

Un bambino guarda una pompa che perde petrolio e il greggio che viene riversato nel terreno dall'impianto. Kegbara Dere, territorio degli Ogoni.

Part of the oil port facility at Bonny, Nigeria, the main shipping point for the crude oil flowing out of the Niger Delta region.
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Parte di un impianto petrolifero nel porto di Bonny, in Nigeria, punto principale per il trasbordo sulle petroliere del greggio che scorre negli oleodotti della regione del Delta del Niger.
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Royal Dutch Shell's oil and gas terminal on Bonny Island in southern Nigeria's Niger Delta.

Terminal del petrolio e del gas della Royal Dutch Shell sull'isola di Bonny nel Delta del Niger, sud della Nigeria.

Local residents stand around a manifold for Royal Dutch Shell's Nigerian subsidiary, in Bodo City, in the oil-rich Niger Delta region of Nigeria.
 
I residenti locali stanno intorno ad un collettore della consociata nigeriana di Royal Dutch Shell, a Bodo City, nella regione del Delta del Niger.

Fire rages on two wooden boats with crude oil seized by the military from oil thieves in the Andoni area of Rivers State, Nigeria. 

Incendio su due barche di legno nel quale era depositato petrolio greggio sequestrato dai militari a ladri di petrolio nell'area di Andoni dello stato di River, Nigeria.

Spilled crude oil floats on the waters around the Niger Delta swamps of Bodo, a village in Ogoniland, which hosts the Shell Petroleum Development Company (SPDC) in Nigeria's Rivers State.

Il petrolio greggio sversato galleggia sulle acque intorno alle paludi del Delta del Niger a Bodo, un villaggio dell'Ogoniland, che ospita la Shell Petroleum Development Company (SPDC) nello Stato nigeriano di River.

Smoke is seen behind a woman, after an oil pipe line started burning, close to the town of Kegbara Dere which is situated around 55 km from Port Harcourt, Nigeria.
 
Fumo intenso si vede dietro alla donna anziana dopo che le tubature di un oleodotto si sono incendiate. Siamo nelle vicinanze della città di Kegbara Dere, situata a circa 55 km da Port Harcourt, in Nigeria.

Oil pipelines running on the land, in the forest, and often cutting the villages in half.
 
Oleodotti che corrono a vista, sui terreni, in mezzo alla foresta, e spesso tagliando a metà i villaggi.


Crude oil spills from a pipeline in Dadabili, Delta State
Il petrolio greggio fuoriesce da una conduttura a Dadabili, Delta State
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© Maris Davis
(Ottobre 2017)